Macerata. Appello ai giornali: "Chi usa parole d’odio è complice di chi spara"

Carta di Roma, Fnsi, Odg, Usigrai e Articolo 21 si rivolgono agli operatori della comunicazione chiedendo l’impegno per un discorso corretto e informato, non "buonista", su migranti e profughi. "Superato un limite oltre il quale c’è il baratro, le responsabilità di chi racconta i fatti sono centrali"

“Oltre le parole, conta il modo in cui ognuno pensa la disabilità”

Tanti gli spunti di riflessione emersi durante il seminario per giornalisti “Né poveretti né speciali” organizzato a Roma da Redattore sociale con la collaborazione di SuperAbile. Vivanti: “Molte parole offensive sono di derivazione medica”. Merlo: “Inseriamo nel nostro linguaggio parole come discriminazione e segregazione”

“Né poveretti, né speciali”: verso una nuova comunicazione sulla disabilità

Seminario di formazione per giornalisti a Roma, per individuare priorità e modalità e mettere al bando “brutte parole” e “false credenze”, aiutando gli operatori della comunicazione a diventare più precisi quando si occupano di disabilità. Inail si impegna, “affinando ogni giorno gli strumenti per costruire il cambiamento culturale verso una società inclusiva”

Malattie e tumori rari, torna il Premio Omar per la comunicazione

Da quest'anno il concorso dedicato alla comunicazione su malattie e tumori rari è aperto alle associazioni di pazienti, pubblicitari, fotografi, creativi. In palio premi per un totale di 20 mila euro. Candidature entro il 14 gennaio

"Né poveretti, né speciali": seminario per giornalisti sulle disabilità

Promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, si svolgerà a Roma il 19 gennaio. Vale 8 crediti formativi. Previsti posti per non giornalisti

Reporters sans frontieres: 65 giornalisti uccisi nel 2017, Siria maglia nera

Sono 65 i giornalisti che nel 2017 hanno perso la vita in tutto il mondo per svolgere il proprio mestiere. A stilare la lista l'ong Reporters sans frontieres (Rsf). Il Paese più pericoloso in cui lavorare è la Siria con 12 giornalisti uccisi, seguito dal Messico con 11. Ma a destare allarme sono anche le Filippine