Immigrati, si allenta il binomio con l'emergenza sicurezza

22lug2010
Il diminuito allarmismo è frutto dell’agenda politica. Scarsa, invece, l’attitudine a verificare le dichiarazioni istituzionali. A commentare i risultati dell’indagine dell'Osservatorio Carta di Roma sono Laura Boldrini (Unhcr) e Roberto Natale (Fnsi)

ROMA - Sulla stampa italiana si è allentato il binomio immigrazione uguale "emergenza sicurezza". Ma questo diminuito allarmismo "è frutto di un'agenda politica che nei primi quattro mesi del 2010 ha tagliato fuori la vicenda migratoria dal proprio calendario piuttosto che di un calo di attenzione da parte dei quotidiani". A commentare i risultati dell'indagine presentata oggi dell'Osservatorio Carta di Roma sulle prime pagine di sei testate nazionali è Laura Boldrini, portavoce italiana dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). La ricerca parla infatti di una "normalizzazione" dei media nell'approccio al tema immigrazione, con la situazione italiana che si va omologando a uno scenario di tipo europeo: una situazione "ordinaria, tranquilla e silenziosa, interrotta da quelle fiammate di rivolta che appaiono maggiormente notiziabili". Ma "la notizia compare all'improvviso, come fosse sempre la prima volta, viene rapidamente consumata e altrettanto rapidamente scompare senza che ne vengano seguiti gli sviluppi", si legge nella sintesi. Per il caso Rosarno, ad esempio, "solo una settimana di attenzione e poi il terremoto di Haiti".

Dalla ricerca - condotta da una rete di studiosi delle università di Roma (Sapienza e Lumsa), Torino, Bergamo, Verona, Firenze, Palermo e Bologna - si evince anche "una scarsa attitudine a verificare le dichiarazioni di fonte istituzionale", dice Roberto Natale, segretario della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi). Emblematica, ad esempio, la rara ricerca di un riscontro alle affermazioni governative in merito alla percentuale di 'clandestini' presenti a Rosarno, "dove in realtà il 70% degli stranieri era in possesso di un regolare permesso di soggiorno o di protezione internazionale", aggiunge Laura Boldrini. Ma Rosarno ha segnato anche "una brutta pagina del giornalismo italiano, con il ritorno della parola 'negro' su una testata nazionale", continua la rappresentate dell'Unhcr. Ed emblematico è anche "il caso delle dichiarazioni di Roberto Maroni alla festa della polizia", cita ancora Natale: il ministro dell'Interno ha ricordato la diminuzione del 90% degli sbarchi sottolineando che "così facendo si sono salvate molte vite umane", quando per l'Unhcr i respingimenti e la stretta sul canale di Sicilia hanno "dimezzato le domande di asilo di persone che nel loro Paese sono perseguitate".

Questa è la seconda uscita pubblica dell'Osservatorio Carta di Roma: un appuntamento che "si spera possa continuare a essere semestrale - si auspica il segretario dell'Fnsi -. Non ci interessano le pagelle, ma i meccanismi dell'informazione italiana e i vizi da correggere". Roberto Natale ha poi ricordato la nascita dell'Ansi (Associazione nazionale stampa interculturale), anticipando che dopo l'estate si costituirà anche l'associazione Carta di Roma (di cui faranno parte, oltre a Fnsi e Unhcr, anche Caritas, Arci e altre realtà che si occupano di immigrazione). Un ultimo accenno, infine, "all'importanza della formazione dei giornalisti su questi temi e all'informazione locale nel futuro dell'osservatorio". Proprio da una ricerca dell'Istituto Paralleli di Torino sulla stampa piemontese, presentata sempre questa mattina, si evince infatti che i media locali hanno un maggior bilanciamento tra "bad news e good news" in materia di immigrazione e una maggiore attenzione ad argomenti come la multiculturalità e l'intercultura. (mt)